Il tema dell’incontro era “Promuovere la partecipazione giovanile alla vita democratica in Europa.” Tenutosi a Gorna Oryahovitsa, Bulgaria dal 27 al 29 Marzo 2015
L’Associazione “Consulta Giovanile di Gorna Oryahovitsa” insieme al Comune di Gorna Oryahovitsa hanno organizzato l’ottavo incontro nazionale giovanile. In quei tre giorni i partecipanti hanno avuto l’opportunità di condividere e attingere a esperienze non solo dai padroni di casa, ma anche dai rappresentanti dei principali partner invitati, quali:
Il Centro per lo Sviluppo delle Risorse Umane, che è l’Agenzia nazionale della Bulgaria nella gestione del programma “Erasmus +” per il periodo 2014-2020;
L’Associazione “I genitori” ;
La rappresentante del MEP Mariya Gabriel;
Fondazione 42.
In questo contesto, particolare attenzione è stata rivolta al nuovo programma Erasmus +, e le opportunità che fornisce per la partecipazione di organizzazioni giovanili in diversi campi, al fine di sostenere la loro partecipazione ai progetti, consentendo in tal modo ai giovani di crescere come cittadini attivi e informati.
Si è discusso riguardo la partecipazione dei giovani nella risuzione dei problemi sociali e in merito all’acquisizione di esperienza in attività giovanili che supportano la comunicazione giovanile e la cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche di lavoro con i ragazzi.
Un fattore chiave in questo processo sono proprio i giovani che si dimostrano aperti al mondo, critici, di mentalità creativa e innovatrice. L’incontro è stato un ulteriore passo per continuare il dialogo avviato tra i giovani, i governi locali e nazionale circa il ruolo e il posto delle giovani generazioni nella costruzione di una Bulgaria prospera nel quadro di un’Europa unita.
I partecipanti hanno discusso le azioni specifiche relative alle opportunità messe a disposizione dall’UE, e sono stati invitati a condividere le loro idee su come si possa essere più efficaci in settori prioritari, che secondo loro dovrebbero essere migliorati. L’Anno Europeo per lo Sviluppo 2015 rappresenterà un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica, in modo che i cittadini europei vengano a conoscenza del fatto che ogni euro speso per lo sviluppo è nell’interesse delle persone dei paesi più poveri del mondo, oltre che per loro stessi.




